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Statuto

Titolo I

Denominazione - Sede - Oggetto - Durata

Art.1

E' costituita associazione denominata "Andrological Sciences - O.N.L.U.S".

L'associazione ha sede in Firenza, Viale G. Milton n. 35.

Sezioni decentrate dell'Associazione ovvero uffici o filiali, possono essere costituite sul territorio nazionale e non, con deliberazione del Consiglio Direttivo che ne definisce modalità e compiti, anche su iniziativa della maggioranza degli associati

Art. 2

L'Associazione svolge la propria attività senza limiti territoriali e non ha fini di lucro.

L'Associazione è apolitica ed ha per scopo primario la promozione nel campo della endocrinologia e della andrologia clinica, dell'educazione quale strumento di prevenzione dei disturbi andrologici ed endocrinologici, della didattica, della ricerca clinica e sperimentale (inclusi trials farmacologici, studi di osservazione, realizzazione di studi andrologici ed endocrinologici di impiego clinico), della formazione e delle collaborazioni internazionali ed educative, nonchè dell'assistenza medica endocrinologica ed andrologica a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, sociali, familiari ed economiche.

L'Associazione ha inoltre come scopo quello di intraprendere e svolgere ogni lecita iniziativa per il perseguimetno diretto o indiretto dello scopo primario. A tal fine l'Associazione potrà, in via esemplificativa e non tassativa:

  1. promuovere e sponsorizzare mostre, esposizioni;
  2. creazione di archivi, anche fotografici, conferenze, incontri, colloqui, seminari e ogni altro genere di iniziativa in Italia e all'estero;
  3. curare e far curare la pubblicazione, la stampa, la diffusione anche via internet di saggi, articoli, atti di convegni, seminari, studi e attività aventi ad oggetto l'andrologia e l'endocrinologia cliniche;
  4. promuovere e/o curare l'organizzazione di ogni forma di scambio culturale tra associazioni del medesimo genere italiane e straniere;
  5. collaborare ad ogni altra iniziativa promossa da soggetti terzi che l'Associazione reputi conforme ai propri scopi statuari e compatibile con lo svolgimento delle proprie attività;
  6. svolgere ogni altra attività che appaia opportuna od utile per il perseguimento dello scopo sopra enunciato, purchè a questo direttamente connesso.

L'Associazione di propone inoltre di cooperare con altri organismi ed enti nazionali od esteri e con ogni altro soggetto, pubblico o privato, che operino in settori affini. A tal fini, l'Associazione unisce persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, interessate al perseguimento degli scopi dell'Associazione.

Art. 3

l'Associazione è costituita a tempo indeterminato.

 

Titolo II

Associati - Fondo comune

Art.4

Possono far parte dell'Associazione le persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere, che aderiscano agli scopi dell'Associazione o che per la loro attività siano interessate ai problemi inerenti l'andrologia e l'endocrinologia e l'educazione nel campo delle relative cliniche. Coloro che intendono diventare associati devono presentare, al Consiglio Direttivo dell'Associazione (che avrrà facoltà esclusiva di accogliere o respingere la richiesta) una domanda di adesione, corredata dalle firme di almeno due associati (in qualità di presentatori) dichiarando di essere in possesso delle piene capacità d'agire. di godere dei diritti civili 

Gli aspiranti associati dovranno inoltre impegnarsi, ove la propria richiesta venga accolta, a tenere un comportamento democratico, pacifico e leale nei confronti degli associati.

L'Associazione si compone di associati fondatori, ordinari, sostenitori e benemeriti.

Sono associati fondatori coloro che hanno partecipato ali'atto costitutivo dell'Associazione e tutti coloro che presentino domanda di adesione all'Associazione, al Consiglio Direttivo, e questa venga accolta, entro e non oltre il 31 gennaio 2006.

Sono associati ordinari coloro che ne facciano domanda, allorché quésta sia accolta dal Consiglio Direttivo.

Sono associati sostenitori coloro che versino all'Associazione una quota "una tantum" in aggiunta alla normale quota.

Sono associati benemeriti coloro che, a giudizio unanime e insindacabile del Consiglio Direttivo, abbiano acquisito speciali benemerenze scientifiche nel campo della andrologia e della endocrinologia. Essi sono esentati dal pagamento della quota associativa.

Tutti gli Associati godono di uguali prerogative con riferimento all'elettorato attivo e passivo ed hanno, nell'ambito dell'associazione, uguali diritti e doveri, essendo espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

L'appartenenza ali'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto del presente statuto e delle risoluzioni prese dagli organi associativi.

Art. 5

La quota associativa, il cui ammontare viene determinato, con specifico riferimento ad ogni categoria di associato, di anno in anno dal Consiglio Direttivo, vale per 1'anno solare in cui è versata, e deve essere versata entro il 01 marzo di ciascun anno.

In difetto, il socio verrà sollecitato al suo pagamento che, ove non eseguito entro 60 (sessanta) giorni dal ricevimento del sollecito, potrà determinare la decadenza del socio, pronunciata dal Consiglio Direttivo.

La quota associativa è intrasmissibile.

I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l'importo versato per la quota annuale.

II Consiglio Direttivo, ravvisandone l'opportunità, può istituire ulteriori categorie di associati.

Art. 6

II socio che intende recedere dalla Associazione deve far pervenire al Consiglio Direttivo, entro il 30 novembre di ogni anno idonea comunicazione scritta. In caso diverso, l'iscrizione all'Associazione si intenderà rinnovata per l'anno successivo, fermo restando quanto disposto al precedente art. 5. L'esclusione del socio per gravi motivi, ai sensi dell'art. 24 C.C., è di competenza del Consiglio Direttivo. E' riconosciuta al socio escluso la facoltà di appellarsi all'Assemblea degli associati entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione; L'Assemblea delibererà in merito, nella sua prima riunione.

I soci recedenti od esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione non possono ripetere contributi versati, e non hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'Associazione.

Art. 7

II patrimonio dell'Associazione è costituito:

  1. dalle quote associative versate dai Soci;
  2. dalle eventuali eccedenze di bilancio;
  3. dalle eventuali rendite degli investimenti;
  4. da ogni bene mobile ed immobile nonché da ogni valore che per acquisti, lasciti, donazioni, elargizioni e per altro titolo, pervenga all'Associazione;
  5. dai proventi delle iniziative sociali, a favore tanto dei soci che dei non soci, che il consiglio Direttivo destinerà al patrimonio dell'Associazione.

Vigendo l'Associazione i singoli associati non potranno pretendere la divisione del fondo comune, né la quota in caso di recesso. Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'Associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune, ai sensi di legge.

 

Titolo III

Organi dell'Associazione

Art.8

Sono organi dell'Associazione:

  • l'Assemblea;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Segretario;
  • il Tesoriere;
  • il Collegio dei Revisori dei conti, organo facoltativo;
  • il Comitato Scientifico.

Art.9

L'Assemblea è costituita da tutti gli associati. L'Assemblea è convocata almeno una volta 1'anno dal consiglio Direttivo, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.

Ad essa devono essere sottoposti:

  1. la relazione del Consiglio Direttivo sull'andamento economico, di gestione e culturale dell'Associazione;
  2. il bilancio consuntivo dell'esercizio sociale concluso e il bilancio preventivo per l'esercizio a venire;
  3. la nomina del Consiglio Direttivo;
  4. la nomina del collegio dei Revisori;
  5. gli altri argomenti che si ritenga di sottoporle.

    Art.10

    Le convocazioni dell'Assemblea sono fatte dal Presidente mediante lettera raccomandata spedita a ciascuno dei soci almeno venti giorni prima di quello fissato per la riunione, contenente l'ordine del giorno nonché il luogo ed ora ove si terrà 1'Assemblea. In caso d'urgenza, le convocazioni potranno essere diramate fax o e-mail almeno 48 ore prima dalla data e dell'ora fissata per la riunione.

Art.11

Ogni associato ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell'Assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, e con la presenza di almeno un quinto degli associati. In seconda convocazione (che non può aver luogo prima del giorno successivo, alla medesima ora) le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti o dei rappresentati, e vengono adottate a maggioranza semplice dei presenti. Per le deliberazioni attinenti a modifiche statutarie, scioglimento dell'Associazione nomina dei liquidatori, atti di trasformazione, fusione o scissione, trasferimento della sede associativa ali'estero, la deliberazione relativa dovrà essere approvata con voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti, sia in prima che in seconda convocazione.

Art.12

Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio anche mediante semplice delega redatta in calce alla lettera di convocazione. Ciascun socio non potrà essere portatore di più di tre deleghe. L'Assemblea vota normalmente per alzata di mano. Su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza o delicatezza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto. E' altresì ammissibile il voto per lettera, mediante sistemi informatici di posta elettronica previa autorizzazione al trattamento dei dati personali allo scopo richiesto nonché mediante comunicazione audiovisiva, purché la manifestazione di volontà del socio pervenga in tempo utile per le operazioni di voto in assemblea. A ciascun Socio è garantita la parità di voto, uniformità del rapporto associativo, parità di trattamento e di attribuzione delle garanzie e dei diritti inerenti lo status di associato. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di suo impedimento, dal Segretario o in subordine dal componente più anziano in età del Consiglio Direttivo. Dell'assemblea si farà constare a mezzo verbale.

Art.13

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) persone nominate, per tre esercizi, dall'Assemblea dei soci, al quale spettano indistintamente tutti i poteri, sia per 1'ordinaria che per la straordinaria amministrazione, con facoltà di opportunamente delegare i poteri stessi e la firma sociale ad uno o più dei propri componenti.

Il consiglio è rieleggibile.

Venendo a mancare uno o più consiglieri nel corso del loro mandato, il Consiglio Direttivo può sostituirli interinalmente sino alla successiva Assemblea ordinaria, che deve convocata, a tale effetto, entro e non oltre 30 giorni dal venir meno del o dei Consiglieri. La nomina dei consiglieri componenti il primo Consiglio direttivo sarà fatta nell'atto costitutivo dell'Associazione dai soci fondatori.

Art. 14

II Consiglio elegge a maggioranza semplice, nel suo seno, un Presidente e un Segretario. Tutti durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili. Spetta al Presidente la rappresentanza dell'Associazione in giudizio e di fronte a qualsiasi terzo e la firma associativa. Al Segretario spettano i compiti e le funzioni di assistenza al Presidente, nonché ogni altro compito e funzione che gli saranno attribuiti dal Consiglio Direttivo, dal presente statuto, o dall'eventuale regolamento di cui al successivo art. 19; dirige i servizi e gli uffici dell'associazione.

La nomina del primo Presidente e del primo Segretario dell'Associazione sarà fatta, dai soci fondatori, con l'atto costitutivo.

Art. 15

II Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, per suo incarico, dal Segretario, o qualora ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti, mediante lettera raccomandata spedita almeno cinque giorni prima dell'adunanza (salvo i casi d'urgenza, nei quali la convocazione può intervenire anche 24 ore prima della riunione) e contenente l'ordine del giorno.

Per la validità delle riunioni del Consiglio occorre l'intervento della maggioranza dei Consiglieri.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, in difetto, dal Segretario o, in subordine, da chi sia nominato dalla maggioranza dei consiglieri, e delibera a maggioranza dei presenti.

In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede. Delle riunioni viene redatto verbale a cura del Segretario.

Art. 16

  1. Spetta al Consiglio Direttivo, a mero titolo indicativo e non tassativo:
  2. esercitare la funzione di direzione dell'associazione, ponendo in essere tutte le operazioni necessaria al perseguimento

dell'oggetto sociale;

  1. redigere il rendiconto o il bilancio d'esercizio, la relazione sull'attività dell'associazione da sottoporre al giudizio dell'Assemblea dei soci;
  2. decidere in merito alle domande d'ammissione all'Associazione nonché sui provvedimenti d'espulsione;
  3. determinare annualmente la misura del contributo associativo;
  4. deliberare in ordine alla gestione economica e finanziaria del patrimonio sociale;
  5. sottoporre all'approvazione dell'Assemblea le eventuali modifiche da apportare allo statuto;
  6. disporre l'ordinamento dei servizi e degli uffici dell'Associazione e provvedere all'assunzione o licenziamento del personale dipendente, fissandone la retribuzione e gli obblighi disciplinari;
  7. nominare il Comitato Scientifico, qualora lo ritenga opportuno;
  8. conferire e revocare procure speciali.

Art. 17

II Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i propri membri, cura la gestione economico finanziaria dell'associazione in conformità alle deliberazioni del Consiglio Direttivo. Firma congiuntamente al Presidente dell'Associazione gli ordini d'incasso e pagamento e predispone i bilanci.

Art. 18

II Collegio dei Revisori dei conti, organo facoltativo, è composto da tre membri dei quali almeno un professionista esperto nella revisione dei conti. I Revisori dei conti sono nominati dall'Assemblea per una durata di tre esercizi, possono essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all'Associazione, avuto riguardo alla loro competenza. Ai Revisori dei conti spetta, nelle forme e nei limiti d'uso, il controllo sulla gestione amministrativa dell'Associazione. Possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e svolgere funzioni consultive per il Presidente dell'Associazione. Devono redigere la loro relazione annuale da sottoporre all'Assemblea relativamente ed unitamente ai bilanci predisposti dal Consiglio Direttivo.

Art.19

II Comitato Scientifico è un organismo consultivo in materia di politica culturale, composto da studiosi anche estranei al corpo associativo, che godano di particolare prestigio e considerazione quali esperti nei settori di attività dell'associazione. I membri del Comitato Scientifico sono nominati, nel numero di cinque, e revocati dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta del Presidente. Durano incarica tre esercizi e possono essere nuovamente nominati. Il Consiglio Direttivo disciplina, con apposito Regolamento, le competenze, le modalità di convocazione ed il funzionamento del Comitato Scientifico. I componenti il Comitato scientifico nominano nel loro seno il Presidente. II Comitato scientifico, su proposta del Presidente dell'Associazione, discute i programmi scientifici e le iniziative culturali, da sottoporre alla approvazione del Consiglio Direttivo e collabora alla realizzazione di quelli approvati.

 

Titolo IV

Disposizioni finali

Art. 20

L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il primo si chiuderà il 31 dicembre 2006, Per ciascun esercizio sono compilati dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e preventivo che verranno sottoposti alla approvazione degli associati con le relative relazioni dei Revisori dei Conti, L'associazione, in conformità con le finalità non di lucro, e di utilità sociale, non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la sua vita, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposti dalla legge. Le eventuali risultanze attive alla chiusura di ogni singolo bilancio annuale verranno devolute all'incremento delle attività Sociali.

Art. 21

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere disposte con regolamento interno approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. 22

In caso di scioglimento dell'Associazione, l'assemblea straordinaria che lo formalizza provvederà alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i relativi poteri. Il patrimonio dell'associazione residuato allo scioglimento, sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, o a fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della L. 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 23

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico italiano. 

Andrological Sciences Onlus

Viale Milton, 35 50129 Firenze

CF.94131200480

 

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