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FAQ

1. Cosa succede a chi fa le corna?

La risposta dell'esperto

Dai nostri studi emerge che circa il 15% degli uomini tradisce la compagna. Questi uomini dichiarano di avere con la propria compagna una relazione difficile, sia nella relazione interpersonale che in quella sessuale. Dal punto di vista sessuale sono dei veri superuomini, infatti non hanno problemi di erezione, di desiderio sessuale o di eiaculazione precoce. Ma attenzione, anche un superuomo può scivolare! Infatti, dal nostro studio è emerso che gli uomini che tradiscono la loro compagna hanno un maggior rischio di avere un infarto o un ictus… soprattutto se la compagna tradita li ama!

 

2. Perchè ho problemi ad avere un'erezione quando voglio fare sesso?

La risposta dell'esperto

L’erezione del pene durante un atto sessuale è il risultato di una perfetta sintonia tra salute fisica, psicologica ed una buona intesa di coppia. Quando una o più di queste componenti non vanno bene, l’erezione può non essere completa o mancare del tutto. Negli ultimi anni è stato dimostrato che i problemi di erezione sono dei campanelli di allarme che preavvisano su un aumento del rischio di infarti o ictus. Infatti il pene è composto da tanti piccoli vasi, che possono ammalarsi in maniera del tutto simile alle arterie coronarie del cuore o alle carotidi che irrorano il cervello. Il fatto che i vasi del pene sono più piccoli delle coronarie e delle carotidi, li fa ostruire prima e quindi il problema di erezione si verifica più precocemente rispetto agli infarti o agli ictus. Alcuni nostri studi hanno dimostrato che gli uomini con problemi di erezione vanno più frequentemente incontro a infarti o ictus se fumano o abusano di alcol, hanno la pressione alta o il diabete, sono obesi, hanno un basso titolo di studio, sono depressi, hanno una compagna con poco desiderio sessuale, hanno relazioni extraconiugali o hanno erezioni poco buone durante la masturbazione. E’ quindi importante tenere in considerazione un problema di erezione per poter riconoscere e correggere i fattori di rischio che possono causare infarti o ictus.

Referenze

- Petrone L, Mannucci E, Corona G, Bartolini M, Forti G, Giommi R, Maggi M. Structured interview on erectile dysfunction (SIEDY): a new, multidimensional instrument for quantification of pathogenetic issues on erectile dysfunction. Int J Impot Res. 2003 Jun;15(3):21020.

- Boddi V, Corona G, Fisher AD, Mannucci E, Ricca V, Sforza A, Forti G, Maggi M. "It takes two to tango": the relational domain in a cohort of subjects with erectile dysfunction (ED). J Sex Med. 2012 Dec;9(12):312636. doi: 10.1111/j.17436109.2012.02948

- Corona G, Ricca V, Bandini E, Rastrelli G, Casale H, Jannini EA, Sforza A, Forti G, Mannucci E, Maggi M. SIEDY scale 3, a new instrument to detect psychological component in subjects with erectile dysfunction. J Sex Med. 2012 Aug;9(8):201726. doi: 10.1111/j.17436109.2012.02762. x.

- Corona G, Monami M, Boddi V, CameronSmith M, Lotti F, de Vita G, Melani C, Balzi D, Sforza A, Forti G, Mannucci E, Maggi M. Male sexuality and cardiovascular risk. A cohort study in patients with erectile dysfunction. J Sex Med. 2010 May;7(5):191827. doi: 10.1111/j.17436109.2010.01744. x.

- Boddi V, Corona G, Monami M, Fisher AD, Bandini E, Melani C, Balzi D, Sforza A, Patussi V, Forti G, Mannucci E, Maggi M. Priapus is happier with Venus than with Bacchus. J Sex Med. 2010 Aug;7(8):283141. doi: 10.1111/j.17436109.2010.01887. x.

- Rastrelli G, Corona G, Fisher AD, Silverii A, Mannucci E, Maggi M. Two unconventional risk factors for major adverse cardiovascular events in subjects with sexual dysfunction: low education and reported partner's hypoactive sexual desire in comparison with conventional risk factors. J Sex Med. 2012 Dec;9(12):322738. doi: 10.1111/j.17436109.2012.02947. x.

- Fisher AD, Bandini E, Corona G, Monami M, Cameron Smith M, Melani C, Balzi D, Forti G, Mannucci E, Maggi M. Stable extramarital affairs are breaking the heart. Int J Androl. 2012 Feb;35(1):117. doi: 10.1111/j.13652605.2011.01176. x.

- Fisher Rastrelli G, Boddi V, Corona G, Mannucci E, Maggi M. Impaired masturbationinduced erections: a new cardiovascular risk factor for male subjects with sexual dysfunction. J Sex Med. 2013 Apr;10(4):110013. doi: 10.1111/jsm.12052.

- Fisher Rastrelli Bandini E, Fisher AD, Corona G, Ricca V, Monami M, Boddi V, Balzi D, Melani C, Forti G, Mannucci E, Maggi M. Severe depressive symptoms and cardiovascular risk in subjects with erectile dysfunction. J Sex Med. 2010 Oct;7(10):347786. doi: 10.1111/j.17436109.2010.01936. x.

 

3. E se la masturbazione non va?

La risposta dell'esperto

 

Il 65% degli uomini che vengono in visita da noi si masturba. Quasi la metà di loro dice che in quel momento l’erezione non è buona. Secondo il nostro studio, coloro che non hanno una buona erezione durante la masturbazione hanno poco desiderio di fare sesso, più difficoltà ad avere l’erezione anche durante il rapporto sessuale con la partner, meno erezioni al spontanee al mattino, producono poco sperma quando hanno l’orgasmo e hanno più spesso eiaculazione precoce. Oltre ad essere una situazione sgradevole, la cattiva erezione durante la masturbazione può essere un campanello di allarme per accorgersi che qualcosa non va. Infatti nel nostro studio, coloro che lamentano di avere delle erezioni poco buone durante la masturbazione hanno un maggior rischio di avere un infarto o un ictus. Questo succede proprio in quel gruppo di persone più giovani, senza diabete o altre condizioni a rischio per avere queste malattie e che quindi potrebbero essere considerate erroneamente a basso rischio.

 

 

4. Cos'è il testosterone? A cosa serve? E se è basso che succede?

La risposta dell'esperto

 

Il testosterone è un ormone prodotto dai testicoli. E’ responsabile di tantissime funzioni nell’uomo, tra cui la capacità di fare sesso, la forza muscolare, la resistenza delle ossa ed il tono dell’umore. Il testosterone può abbassarsi con l’andare dell’età, con l’aumentare del peso ed in presenza di malattie croniche. Circa il 10% degli uomini ha il testosterone basso e spesso non lo sa. Quando il testosterone si abbassa, si può andare incontro a disturbi di vario tipo, alcuni più evidenti, come la difficoltà di erezione, la riduzione del desiderio sessuale o la riduzione della forza fisica, e altri meno evidenti ma altrettanto importanti, come l’aumento del grasso corporeo, soprattutto alla pancia, l’aumento dei grassi nel sangue e della glicemia, la comparsa del diabete mellito. Molti di questi problemi, favoriti dal testosterone basso, possono passare inosservati e la  malattia può correre indisturbata per anni prima di essere scoperta. Per questo motivo è importante conoscere quali sono i sintomi che possono suggerire che il testosterone si è abbassato. I sintomi che più facilmente possono essere notati sono i problemi di erezione del pene, la riduzione del desiderio sessuale, la riduzione delle erezioni al mattino e la riduzione della frequenza dei rapporti sessuali. Inoltre, anche sentirsi giù di morale può essere dovuto al testosterone basso. Attenzione poi ad alcune caratteristiche fisiche, infatti una riduzione della dimensione dei testicoli, un forte aumento di peso oppure il sovrappeso o l’obesità presente da anni possono essere tutte spie del testosterone basso. Se sospetti che il tuo testosterone sia basso, non esitare a rivolgerti ad un andrologo: insieme potrete scoprire e curare questa malattia.

 

Referenze

 

- Corona G, Rastrelli G, Vignozzi L, Mannucci E, Maggi M. How to recognize lateonset hypogonadism in men with sexual dysfunction. Asian J Androl. 2012 Mar;14(2):2519. doi: 10.1038/aja.2011.138.0.x.

 

- Corona G, Monami M, Rastrelli G, Aversa A, Sforza A, Lenzi A, Forti G, Mannucci E, Maggi M. Type 2 diabetes mellitus and testosterone: a metaanalysis study. Int J Androl. 2011 Dec;34(6 Pt 1):52840. doi: 10.1111/j.13652605.2010.01117. x

 

- Corona G, Monami M, Rastrelli G, Aversa A, Tishova Y, Saad F, Lenzi A, Forti G, Mannucci E, Maggi M. Testosterone and metabolic syndrome: a metaanalysis study. J Sex Med. 2011 Jan;8(1):27283. doi: 10.1111/j.17436109.2010.01991. x.

 

- Corona G, Rastrelli G, Silverii A, Monami M, Sforza A, Forti G, Mannucci E, Maggi M. The identification of prediabetes condition with ARIC algorithm predicts longterm CV events in patients with erectile dysfunction. J Sex Med. 2013 Apr;10(4):111423. doi: 10.1111/jsm.12066.

 

- Corona G, Rastrelli G, Balercia G, Lotti F, Sforza A, Monami M, Forti G, Mannucci E, Maggi M. Hormonal association and sexual dysfunction in patients with impaired fasting glucose: a crosssectional and longitudinal study. J Sex Med. 2012 Jun;9(6):166980. doi: 10.1111/j.17436109.2012.02717. x.

 

- Rastrelli G, Corona G, Bandini E, Strada C, Maseroli E, Ricca V, Faravelli C, Mannucci E, Maggi M. Investigation on psychological symptoms improves ANDROTEST accuracy in predicting hypogonadism in subjects with sexual dysfunction. Int J Impot Res. 2013 Jan;25(1):349. doi: 10.1038/ijir.2012.33. x.

 

- Corona G, Mannucci E, Petrone L, Balercia G, Fisher AD, Chiarini V, Forti G, Maggi M. ANDROTEST: a structured interview for the screening of hypogonadism in patients with sexual dysfunction. J Sex Med. 2006 Jul;3(4):70615

 

 

5. Mi hanno detto che il mio testosterone è basso e che per rialzarlo potrei fare una cura.

La risposta dell'esperto

 

La carenza di testosterone (vedi tema 4) si può correggere reintegrando l’ormone mancante con vari tipi di preparati farmaceutici (punture o gel a base di testosterone molto simile a quello prodotto dall’organismo). Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, si può affermare che la reintegrazione di testosterone in pazienti che ne sono carenti è consigliabile, in quanto ha un effetto positivo su vari aspetti della salute generale e sessuale. Alcuni nostri studi dimostrano che la sostituzione di testosterone in uomini che ce l’hanno basso è in grado di migliorare la sintomatologia sessuale. Inoltre, la reintegrazione di testosterone può abbassare i grassi nel sangue, far diminuire il grasso a livello della pancia e migliorare il controllo del diabete. Non è al momento documentato un aumento del rischio di tumore della prostata legato all’utilizzo di terapie per reintegrare il testosterone. D’altra parte un altro nostro studio ha dimostrato che in uomini con riduzione dei livelli di testosterone dovuti all’obesità, il testosterone aumenta nuovamente dopo aver perso peso. In queste persone quindi la perdita di peso è in grado di curare l’alterazione ormonale, senza bisogno di reintegrare il testosterone con prodotti farmaceutici.

 

 

6. C'è un limite di età per fare l'amore?

La risposta dell'esperto

Con l’andare dell’età aumentano le problematiche di salute e questo può interferire con l’attività sessuale. Nonostante ciò, numerosi studi hanno dimostrato che, nelle coppie più mature, l’erezione piena non è un requisito fondamentale per mantenersi sessualmente attivi. Un buono

stato di salute, la disponibilità sessuale della partner ed un’attività sessuale regolare durante gli anni precedenti sono delle condizioni che favoriscono il mantenimento di una buona attività sessuale anche in età avanzata. Spesso per ragioni di pudore, sia del medico che del paziente, si tende a non affrontare le problematiche sessuali, e per questo a rinunciare alla sessualità, con conseguenze sulla qualità della vita e sull’umore. Inoltre, le problematiche sessuali possono essere un campanello di allarme per scoprire precocemente malattie più gravi. E’ quindi molto importante discutere con il proprio medico questi aspetti, senza pregiudizi o timori.

 

7. Che cosa vuol dire se non ho voglia di fare sesso?

La risposta dell'esperto

Il calo del desiderio è un sintomo della sfera sessuale che può presentarsi da solo (5% dei casi) o insieme a problemi di erezione (38% dei casi), di eiaculazione precoce (28% dei casi) o di eiaculazione ritardata (50% dei casi). La riduzione del desiderio sessuale si può verificare in conseguenza di altre malattie, come la riduzione dei livelli di testosterone (vedi tema 4), in cui il calo del desiderio sessuale si trova nel 40% dei casi, oppure l’aumento dei livelli di prolattina, dove il desiderio si riduce nell’85% dei casi, o secondariamente a malattie psichiatriche che determinano riduzione della libido in circa la metà dei casi. Talora può verificarsi come condizione “primaria”, cioè senza che sia la conseguenza di un’altra malattia. La riduzione del desiderio sessuale è quindi un sintomo molto importante e va tenuto bene in considerazione perché può essere il primo ad insorgere in corso di condizioni endocrinologiche o psichiatriche che, se riconosciute, possono essere adeguatamente curate.

 

8. Prima di mattina avevo sempre l'erezione, adesso non più. E' normale?

La risposta dell'esperto

Le erezioni durante la notte o al mattino sono un normale meccanismo per permettere al pene di mantenersi sano. Il fatto che si verifichino di meno o non si verifichino affatto può essere una  spia del fatto che qualcosa non va. Un nostro studio ha mostrato che circa il 65% degli uomini che sono venuti in visita al nostro centro percepiva una riduzione delle erezioni notturne o al mattino. In queste persone si ritrovavano più facilmente dei ridotti livelli di testosterone (vedi tema 4). Inoltre, erano più spesso sovrappeso o obesi, con una maggiore tendenza ad avere il diabete mellito o i trigliceridi alti, condizioni che aumentano il rischio di avere infarti o ictus. La riduzione delle erezioni mattutine è quindi un sintomo che non deve passare inosservato. E’ importante segnalarlo al proprio medico, perché può essere un campanello di allarme che dà l’occasione di scoprire malattie endocrinologiche, metaboliche e cardiologiche.

 

9. Sapevate che il sesso fa bene al cuore?

La risposta dell'esperto

I nostri studi condotti nei pazienti che cercano l’aiuto dell’andrologo per un problema sessuale, hanno dimostrato che maggiore è la frequenza dei rapporti sessuali e minore è la probabilità di avere un infarto ( ossia più si fa sesso e meno si è soggetti ad avere l’infarto!). Un’attività

sessuale regolare, infatti, per il cuore dell’uomo è simile ad un costante esercizio fisico lievemoderato. Inoltre, fare regolarmente sesso significa avere una relazione appagante con la propria partner, cosa che giova molto alla nostra salute perché riduce lo stress e ci fa sentire

soddisfatti e protetti.

Referenze

- Corona G, Rastrelli G, Monami M, Maseroli E, Jannini EA, Balercia G, Sforza A, Forti G, Mannucci E, Maggi M. Frequency of sexual activity and cardiovascular risk in subjects with erectile dysfunction: crosssectional and longitudinal analyses. Andrology. 2013 Nov;1(6):86471.doi: 10.1111/j.20472927.2013.00139.x. Epub 2013 Oct 11.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24127288

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.20472927.2013.00139.x/abstract

 

10. Sapevate che sentirsi amati allunga la vita?

La risposta dell'esperto

Il 40% dei pazienti che si rivolgono all’andrologo per un problema sessuale non si sente desiderato dalla propria compagna. La mancanza di desiderio sessuale è un disturbo frequente che interessa circa una donna su 10. Dai nostri studi è emerso che gli uomini che si sentono desiderati hanno un minore rischio di mortalità per problemi cardiovascolari; questi uomini, infatti, godono di uno stile di vita più sano e più soddisfacente, e hanno livelli inferiori di ansia e depressione. Inoltre, un problema di erezione del pene può rappresentare il campanello di allarme di un’iniziale malattia delle arterie del cuore, che è opportuno scoprire prima che possa agire indisturbata… Una donna interessata ad una sessualità soddisfacente, spingendo il compagno con deficit dell’erezione a rivolgersi all’attenzione di uno specialista, può salvargli la vita!

Referenze

- Corona G, Bandini E, Fisher A, Maseroli E, Boddi V, Balercia G, Sforza A, Forti G, Mannucci E, Maggi M. Psychobiological correlates of women's sexual interest as perceived by patients with  erectile dysfunction. J Sex Med. 2010 Jun 7(6):217483.doi:10.1111/j.17436109.2010.01812.x.Epub 2010 Apr 19.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20412430

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.17436109.2010.01812.x/abstract

 

11. E' possibile che mi stia crescendo il seno?

La risposta dell'esperto

Per ginecomastia si intende l’aumento di volume di una o di entrambe le mammelle maschili, dovuto ad una proliferazione benigna della ghiandola. Può essere dolorosa e dare problemi estetici. E’ un disturbo molto frequente, di cui soffrono fino al 60% dei ragazzi in età puberale e degli uomini oltre i 50 anni. In alcuni casi, in particolare negli adolescenti, rappresenta un reperto fisiologico e regredisce spontaneamente, ma può anche essere la conseguenza di alterazioni ormonali, assunzione di farmaci o altre patologie, anche se in circa ¼ dei casi la causa resta ignota. La ginecomastia è per lo più una condizione benigna, ma è sempre opportuno richiedere una valutazione andrologica per una corretta diagnosi differenziale ed un eventuale approccio terapeutico, che può essere medico o chirurgico.

Referenze

- Maseroli E, Rastrelli G, Corona G, Boddi V, Amato AM, Mannucci E, Forti G, Maggi M. Gynecomastia in subjects with sexualdysfunction. J Endocrinol Invest. 2014 Feb 11. [Epub ahead of print]

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24515298

http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs406180140055z

 

12. La mente e il sesso, come si influenzano?

La risposta dell'esperto

Anche quando abbiamo a che fare con disfunzioni sessuali manifestatesi su base esclusivamente organica, generalmente, col tempo si innesca un meccanismo psicologico di mantenimento del sintomo. Nel caso di deficit dell’erezione, ad esempio, come in una profezia che si autoavvera, l’aspettarsi di fallire da un punto di vista sessuale, restituisce come risultato finale il fallimento stesso. Nella maggior parte dei casi ció avviene perché durante l’attività sessuale l’attenzione viene posta su quelli che si definiscono pensieri disfunzionali o pensieri anticipatori negativi, ovvero pensieri distraenti del tipo “ce la faró ”, “riusciró a raggiungere un’erezione?” “devo eccitarmi a tutti i costi!”. Tali pensieri creano un’attenzione selettiva su stimoli disfunzionali, distogliendo dunque l’attenzione da quelli sessualmente attivanti, elemento imprescindibile affinchè ci possa essere una adeguata risposta sessuale. In questo modo si innesca un circolo vizioso in cui la funzionalità sessuale è costantemente minata. Nei casi di eiaculazione precoce, al di là la della causa iniziale, col tempo si innesca un meccanismo di controllo, nasce cioè il problema di voler controllare i tempi eiaculatori, e la soluzione adottata è quella di cercare di “non sentire”, di distrarsi. Ciò non fa che aumentare l’automatismo perchè il problema di base è proprio il “non sentire”, il quale lascia spazio all’immaginazione che è molto più travolgente delle sensazioni fisiche.  In condizioni di ritardo dell’orgasmo, invece, tendenzialmente si innesca il meccanismo contrario, per cui si cerca di accelerare i tempi concentrandosi sul concreto, sul “sentire”, lasciando fuori l’immaginazione che è molto più potente ed immediata. La sessualità diviene così una pratica molto faticosa e molto noiosa. Educazione, aspettative irrealistiche, interazioni tipiche sessuali, credenze e valori che possono essere il risultato di apprendimenti culturali e di esperienze più o meno positive nei confronti del sesso, possono compromettere lo svolgimento completo della risposta sessuale.

 

13. La terapia di coppia nei problemi sessuali funziona?

La risposta dell'esperto

La psicoterapia effettuata da psicosessuologi dedicati, talvolta associata ad un supporto farmacologico a carico dell'andrologo di riferimento, è il trattamento d'eccellenza per i disturbi sessuali con importante componente psicologica. La terapia ad orientamento cognitivocomportamentale è quella che ha mostrato avere le più alte aspettative di efficacia in tale ambito. Si tratta di un tipo di intervento strategico, ovvero mirato al sintomo, breve (1015 sedute); può essere individuale o di coppia, ma poichè le disfunzioni sessuali manifestano il loro disturbo nell’ambito della relazione con il partner, è nella psicoterapia di coppia che ottiene i massimi risultati, andando ad agire anche sulla relazione. Ciò che lo psicoterapeuta cerca di risolvere è il circolo vizioso che alimenta il problema e che porta la persona ad incrementare i livelli di attivazione emotiva (tensione, ansia, paura, rabbia, vergogna, tristezza…) perdendo, nella maggior parte dei casi, il piacere nelle attività sessuali e lasciando spazio alla preoccupazione che tali sintomi causano. La focalizzazione dell'attenzione sul problema, sul sintomo, sul dolore o sulla prestazione, porta l'organismo ad un tentativo involontario di riduzione degli stati tensivi che sviluppano il sintomo, inibendo, molte volte, il desiderio sessuale. Lo psicoterapeuta utilizza tecniche cognitive e comportamentali, non farmacologiche, in grado di riorganizzare i processi naturali dell'organismo in senso funzionale. È previsto dunque un ruolo attivo da parte del singolo (o della coppia), al/ai quale/i verrà chiesto, di volta in volta, di mettere in atto nella loro intimità degli esercizi, a carattere eroticoeducazionale che, secondo un protocollo ben preciso, verranno loro assegnati durante il percorso terapeutico. L’obiettivo è quello di creare un clima di cooperazione in un contesto in cui la prestazione non sia importante e di eliminare le emozioni disfunzionali associate alla sessualità, ripristinando così una dimensione di piacevolezza.

 

14. Cosa succede alla sessualità se i figli dormono nello stesso letto?

La risposta dell'esperto

La mancanza di privacy durante l’attività sessuale è un argomento purtroppo poco indagato,ma di fondamentale importanza. Su 3736 pazienti che sono venuti in visita presso il nostro centro, ben il 16.1 % riferiva di avere avuto problemi di questo tipo (ad esempio essere costretti ad avere rapporti in una macchina, oppure con la paura che i genitori entrino nella stanza, o ancora mentre i figli piccoli dormono nello stesso letto). La mancanza di privacy durante l’attività sessuale è una cosa molto più frequente di quanto immaginiamo e può influenzare la sessualità della coppia in maniera significativa.

 

15. Bere alcolici disinibisce e favorisce la sessualità?

La risposta dell'esperto

Secondo un frequente luogo comune l’alcool può aiutare nei rapporti sessuali perché toglie i freni inibitori e ci rende più liberi di comportarci come più ci va. In realtà, come tutti i luoghi comuni, anche questo nasconde delle verità. Nel nostro studio i pazienti che utilizzavano alcoolici (< 4 bicchieri al giorno) mostravano una relazione di coppia peggiore, un peggiore profilo metabolico e delle erezioni peggiori rispetto a chi non ne faceva uso. Non solo, i pazienti che abusavano di sostanze alcooliche avevano un rischio maggiore di avere eventi cardiovascolari gravi! Pertanto, l’alcool non solo danneggia la sessualità, ma anche la salute!

 

16. Quanto conta una relazione che non funziona nella sessulità?

La risposta dell'esperto

Un proverbio inglese dice che per poter ballare il tango si deve essere necessariamente in due. Se questo è vero nella vita di tutti i giorni, lo è ancora di più nella sessualità dove una disfunzione non è soltanto un problema che danneggia la felicità del singolo individuo, come spesso viene concepita, ma la coppia nella sua completezza. Avere una relazione di coppia problematica può accompagnarsi a disfunzioni sessuali maschili quali la disfunzione erettile, ma anche problemi nell’eiaculazione. La risposta sessuale maschile è il risultato di una stretta interazione tra funzione fisica (sistema cardiovascolare, ormonale e nervoso), psicologica (identità sessuale individuale e senso personale di benessere) e relazionale (il contesto della relazione e la partner). Problematiche nella sfera relazionale finiscono spesso per influenzare anche la sfera sessuale.

 

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