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Andrologia?

L’andrologo è “il medico che si occupa del maschio”. Tuttavia, questa definizione è limitativa. Infatti, molto spesso, si rivolge all’andrologo non un maschio, ma una coppia, sia per problemi di sessualità che di fertilità. Il compito dell’andrologo è capire le necessità dei membri della coppia, indagarne eventuali patologie, trattare sia maschio che femmina per ottenere la salute della coppia. 

Referenze

1.Corona G, Petrone L, Mannucci E, Mansani R, Balercia G, Krausz C, Giommi R, Forti G, Maggi M. Difficulties in achieving vs maintaining erection: organic, psychogenic and relational determinants. Int J Impot Res. 2005 MayJun;17(3):2528.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15650699

http://www.nature.com/ijir/journal/v17/n3/full/3901298a.html

2.Lotti F, Corona G, Rastrelli G, Forti G, Jannini EA, Maggi M. Clinical correlates of erectile dysfunction and premature ejaculation in men with couple infertility. J Sex Med. 2012 Oct;9(10):2698707

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22897716

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.17436109.2012.02872.x/abstract

3.Krausz C. Male infertility: pathogenesis and clinical diagnosis. Best Pract Res Clin Endocrinol Metab. 2011 Apr;25(2):27185.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21397198

http://www.bprcem.com/article/S1521690X%2810%29000916/abstract

4.Lotti F, Corona G, Krausz C, Forti G, Maggi M. The infertile male3: endocrinological evaluation. In: Bertolotto M and Trombetta C eds. Scrotal pathology. Medical Radiology. Diagnostic Imaging. SpringerVerlag, 2012, pp 223240.

5. Lotti F, Corona G, Mondaini N, Maseroli E, Rossi M, Filimberti E, Noci I, Forti G, Maggi. M. Seminal, clinical and colourDoppler ultrasound correlations of prostatitislike symptoms in males of infertile couples. Andrology. 2014 Jan;2(1):3041.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24288243

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.20472927.2013.00156.x/abstract

6.Corona G, Forti G, Maggi M. Why can patients with erectile dysfunction be considered lucky? The association with testosterone deficiency and metabolic syndrome. Aging Male. 2008 Dec;11(4):1939.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19172551

http://informahealthcare.com/doi/abs/10.1080/13685530802468497

7.Regione Toscana. Deliberazione G.R. 11 gennaio 2010, n. 11.

http://www.iss.it/binary/rpma/cont/Toscana_Del_11_genn_2010_n_11.pdf

 

L'andrologo e la medicina di coppia

Definire l’andrologo come il “medico che si occupa del maschio” (vedi sezione “Chi è >l’andrologo?”) è limitativo. Molto spesso, infatti, si rivolge all’andrologo non un maschio, ma una coppia, sia per problemi di sessualità che di fertilità. Il compito dell’andrologo è, in questo caso, capire le necessità dei membri della coppia, indagarne eventuali patologie, trattare sia maschio che femmina per ottenere un risultato univoco. Nel campo dell’infertilità, è spesso la femmina ad essere indagata. Nella sessualità, invece, spesso accade il contrario. Solo di recente l’andrologo ha riportato l’attenzione anche sul maschio nella ricerca dei figli e sulla femmina nel campo della sessualità. In questo modo, il percorso di fertilità e/o sessualità diviene comune. Quando un maschio riferisce problemi legati al sesso, è sempre necessario sapere come il partner vive questo aspetto, interessarsi anche della sua salute, e cercare di soddisfare non il singolo ma la coppia, che vive il problema come entità unica [1]. Quando una coppia cerca figli da anni senza risultati, giungendo in prima battuta all’attenzione dell’andrologo, questo deve sempre valutare, oltre al maschio, la partner [2], fermo restando che esami diagnostici specifici per la femmina vengono demandati al ginecologo. In realtà, molto spesso, una coppia che cerca figli si rivolge non all’andrologo ma al ginecologo, e altrettanto spesso solo dopo un’accurata valutazione della femmina viene richiesto anche al maschio di sottoporsi a indagini diagnostiche. Per evitare alla coppia di perdere tempo prezioso, è necessario porre l’andrologo all’inizio del percorso della coppia infertile. Questo messaggio è tanto importante che recentemente la Regione Toscana ha suggerito di collocare, nei Centri di Fisiopatologia della Riproduzione, l’andrologo accanto al ginecologo all’inizio dell’iter della coppia infertile, con finalità diagnosticoterapeutiche [3]. Infine, anche quando un maschio richiede un consulto da solo, le decisioni prese in merito al suo problema interessano spesso anche il partner, fisso o occasionale, presente o futuro. La nuova sfida è dunque quella di concepire l’andrologo non come il “medico del maschio”, ma come il “medico della coppia”, attenuando la dicotomia esistente tra andrologo e ginecologo, per giungere ad un’unica figura, quella del “medico della sessualità e della fertilità”.

Referenze

1. Corona G, Petrone L, Mannucci E, Magini A, Lotti F, Ricca V, Chiarini V, Forti G, Maggi M. Assessment of the relational factor in male patients consulting for sexual dysfunction: the concept of couple sexual dysfunction. J Androl. 2006;27:795801.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16809271

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.2164/jandrol.106.000638/abstract

 

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